Progetto Doline

Il Progetto Doline è un progetto che ha unito il mondo amatoriale della meteorologia triveneta e gli enti professionali che operano nel nostro territorio per il monitoraggio dei siti freddi del Triveneto.

Al progetto, in particolare, collaborano l'Associazione Meteotriveneto, A.R.P.A. Veneto – Centro Valanghe di Arabba (Agenzia Regionale per la Prevenzione Protezione Ambientale del Veneto), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)-Istituto Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC), di Bologna, Osmer (Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia) e Umfvg (Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia).

Vediamo di che si tratta:

Si parla di “Sinkholes”, termine ai più sconosciuto fino a pochi anni fa… Letteralmente, il termine “sinkholes” significa "buco sprofondato" e viene usato dagli studiosi per indicare una depressione chiusa, una conca del terreno. Sulla spiegazione del termine "sinkholes" c’è da dire che è un termine utilizzato in passato in letteratura ma che in realtà è una parola di natura geologica/geografica, e forse non del tutto appropriato per la meteorologia e la climatologia, meglio quindi, in italiano, utilizzare "Dolina", "Conca", "Depressione" (in inglese e in genere a livello internazionale "frosthollow").
Grazie alle analisi di alcuni appassionati e professionisti della meteorologia, si è capito che le potenzialità termiche di queste “frosthollow” in termini di picchi di freddo e le escursioni termiche collegate presentavano un potenziale straordinario: si è quindi iniziato a prendere sempre più in considerazione la possibilità di un progetto, amatoriale e professionale, che mirasse a studiare le particolarità microclimatiche di queste Conche.
Durante l’inverno 2007/2008 sono iniziate le nostre prime rilevazioni scientifiche e studi preliminari, ed hanno mostrato che nonostante inverni del tutto normali se non addirittura sopra media termica, in quelle conche/depressioni i picchi di freddo estremi sono normalità (oltrepassata la soglia dei -40°C).

Grazie a tale progetto è stato stabilito il nuovo record di temperatura minima mai registrato sul suolo italiano,-49,6°C il 10/02/2013 alla Busa Nord di Fradusta a quota 2.607 mt, battendo i precedenti record di -47,0°C rilevato il 18/12/2009 alla Busa di Manna a quota 2.546mt, i -43,8°C rilevati nel gennaio del 2009 sempre a Busa di Manna, dato quest’ultimo che aveva a sua volta battuto il record italiano “storico” di -41° registrati ai 4.559mt di Capanna Regina Margherita, sul Monte Rosa nell’inverno del 1929.

Al termine della prima stagione di monitoraggi i siti monitorati sono stati 35 ubicati in Friuli Venezia Giulia –Trentino Alto Adige - Veneto.Ad oggi i siti monitorati ogni stagione sono circa 50, ed abbiamo raggiunto un totale di 114 siti “testati” negli ultimi 10 anni.

Nel territorio del comune di Schio viene monitorato ormai dal lontano 2008 la dolina di Busa Novegno a cui rimandiamo alla pagina dedicata.

Nel link qui sotto invece è possibile scaricare il report doline più recente :

http://doline.meteotriveneto.it/report2016-2017.pdf